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Storia


MALAGNINO e la sua STORIA:

Le prime testimonianze relative all' esistenza di un agglomerato urbano, destinato a divenire in seguito il Comune di Malagnino, risalgono all'epoca romana e riguardano un piccolo insediamento abitativo, costituito da un centro e da varie frazioni, posto sulla Via Postumia (successivanente denominata anche Via Mantova Vecchia), una delle principali arterie di comunicazione dell'epoca, che tagliava la pianura padana per congiungere la città di Genova a quella di Verona, toccando importanti centri quali Tortona, Piacenza, Cremona e Mantova.

Il territorio comunale, ancora oggi attraversato da numerosi canali di irrigazione detti “dugali” (come il “Fregalino” o il “Delmona”) e da moltissime rogge, è sempre stato luogo ideale per la coltivazione di frumento, granoturco, foraggio ed ortaggi, attività alla quale si affiancò nel tempo, con altrettanta importanza, l'allevamento di bestiame ed in particolar modo di pollame, di bovini e di suini.

Molti esponenti della ricca borghesia cremonese qui costruirono varie ville e residenze padronali ove trascorrere periodi di vacanza fuori città curando allo stesso tempo l'andamento dei propri interessi legati alle attività agricole del luogo.

La più nota di queste antiche dimore è sicuramente “Villa Cavalcabò”, in località Cà Dè Marozzi, la cui costruzione probabilmente risale ai primi del 1800.

Essa presenta una fronte principale semplice nelle sue linee generali, ingentilita da un portico d' ingresso a tre arcate, di cui la centrale leggermente più ampia.

La villa possedeva sino agli inizi di questo secolo uno splendido giardino, attualmente per lo più in disuso.

Di più antica costruzione la “Cascina Vigolo”, situata nell'omonima frazione, la cui edificazione è riconducibile tra la fine del 1600 ed i primi del 1700; essa conserva tutt'oggi l'originale portale di ingresso e, nelle ex scuderie, tracce dell'originaria architettura.

L'avvento della cosiddetta “Età Industriale” non produsse sostanziali cambiamenti per l'economia locale, che rimase sempre fortemente legata all'agricoltura ed all'allevamento (eccezion fatta per mulino, un torchio a forza idraulica ed una importante fornace adibita alla produzione di mattoni e tegole); solo a partire dagli anni '70 sono nate nella zona varie attività imprenditoriali a carattere semi artigianale, operanti per lo più nel settore della maglieria e delle confezioni, dei prodotti chimici per l'agricoltura, e dei serramenti in alluminio. Recentemente inoltre ha avviato la propria attività anche un cartiera.

La Storia di Malagnino è sempre stata molto legata, per ovvie ragioni di vicinanza, a quella di Cremona, di cui spesso ha condiviso le sorti.

Tra i personaggi illustri nati a Malagnino si ricorda Gerolamo Amati, detto Sticola, uno dei più celebri costruttori di violini della scuola di liuteria cremonese.

Vissuto tra il 1596 ed il 1684, fu maestro di Andrea Guarneri; Suo figlio Nicola Amati insegnò l'arte ad Antonio Stradivari, la cui fama si diffuse a livello mondiale.



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